Non è originale come idea.
Io, sbagliando, non ci ho mai creduto.
Nel 1998 realizzavo siti internet e nel 1999 fino al 2000 “campavo” con la pubblicità su un sito “settoriale” (allora i portali non esistevano).
Non ho mai creduto ad ebay e neanche alla vendita di prodotti su internet.
Mi sbagliavo. Molti miei conoscenti o ex-soci, pur partendo 4 o 5 anni dopo di me, oggi vivono con siti che vendono prodotti online.
Come hanno fatto e come fanno ancora?
E sopratutto è possibile farlo ancora oggi?
Si.
Ecco come.
Capacità di trovare qualcuno a prezzi modici che si occupi del sito (se non si è capaci di farlo in prima persona),vendere dei prodotti che si conoscono bene, in un settore merceologico dove si risulti credibili e trovare un corriere espresso serio,economico ed affidabile.
Di solito un corriere fornisce gratuitamente anche le buste dove possiamo mettere il nostro prodotto.
In alternativa, sempre gratuitamente, fornisce le tasche adesive da apporre sui nostri pacchi.
Sempre gratuitamente il corriere fornisce un software che ci permette di produrre autonomamente le lettere di vettura, attraverso il cui codice numerico identificativo (numero di ldv), potremmo seguire online la tracciatura informatica delle singole spedizioni.
Quello che invece non è gratuito è rappresentato dalle scatole di cartone, dall’imballo interno, dal nastro personalizzato e dalle chiamate al corriere (quasi nessuno ha piu’ un numero verde ormai) e dal tempo che si perde qualora una spedizione venga disguidata, smarrita o furtata.
Ovviamente bisogna ricordarsi che i problemi sono parte dell’esistenza umana e che statisticamente i disservizi capitano a chiunque. La differenza è nel saperli gestire nel miglior modo possibile.
Sapersi vendere bene, sia con i clienti che con i fornitori e/o partners ed essere presenti.
Sempre presenti e se possibile, non solo in rete.





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